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Sostenibilità

SostenibilitàEtica e integrità nel businessIl Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi


Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è costituito da un insieme strutturato e organico di procedure e strutture organizzative con la finalità di prevenire o limitare le conseguenze di risultati inattesi e di consentire il raggiungimento degli obiettivi aziendali, la conformità alle leggi e ai regolamenti e la corretta e trasparente informativa interna e verso il mercato. Inoltre, tale Sistema consente l’identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi al fine di conseguire l’efficacia e l’efficienza dei processi aziendali, salvaguardare il valore delle attività, assicurare l’affidabilità e l’integrità delle informazioni contabili e gestionali e assicurare la conformità delle operazioni con tutto l’apparato normativo esistente.

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, fondato su un approccio di tipo Enterprise Risk Management (ERM), consiste in un processo strutturato di gestione del rischio, in linea con quanto previsto dalle best practice internazionali in materia e in conformità ai principali requisiti normativi vigenti.  L’obiettivo di tale Sistema è una conduzione delle attività coerente con gli obiettivi aziendali, che favorisca l’assunzione di decisioni consapevoli e assicuri l’efficienza e l’efficacia dei processi interni, oltre all’affidabilità dell’informativa finanziaria. 

Attraverso l’aggiornamento di un Catalogo dei Rischi aziendali, il Sistema consente di identificare, misurare e controllare il grado di esposizione di tutte le Società del Gruppo ai diversi fattori di rischio, nonché di gestirne l’esposizione complessiva e prevedere l’implementazione di presidi di controllo e di procedure in grado di evidenziare situazioni di anomalia.

Principali rischi non Finanziari​

L’identificazione, la valutazione e la gestione dei rischi aziendali, basata su un approccio di tipo Enterprise Risk Management (ERM), comprende anche rischi di natura non finanziaria, riconducibili ai temi espressamente richiamati dal D.lgs. 254/2016. 
In particolare, i principali rischi non finanziari identificati da Recordati sono quelli connessi a:

  • Gestione ambientale e alla sicurezza sul lavoro (ad es. danni causati da eventi atmosferici e incidenti, rischio in ambito HSE – Health, Safety and Environment, incidenti industriali);
  • Gestione del personale e diritti dei lavoratori (ad es. rispetto dei diritti della persona, dimensionamento struttura organizzativa, perdita risorse chiave, ecc.);
  • Catena di fornitura (ad. es. inadeguata selezione di fornitori e partner commerciali, interruzione fornitura fornitori critici, diritti del personale coinvolto, ecc.);
  • Compliance (ad es. lotta alla corruzione, compliance a standard di qualità internazionali e a normativa di informazione scientifica del farmaco);
  • Responsabilità di prodotto (ad es. richiamo dei prodotti, impatti sulla salute del paziente).

I sopraccitati rischi sono stati identificati dal Gruppo e classificati con rischiosità medio-bassa, in termini di rischio residuo, valutata in termini di probabilità che si manifesti un evento rischioso e l’impatto di tale eventuale accadimento. Infatti, in relazione a tali rischi, il Gruppo ha adottato specifiche politiche, modelli di gestione e attività finalizzati alla mitigazione degli stessi. 
Di seguito è riportata una breve descrizione dei principali rischi non finanziari individuati dal Gruppo e correlati alle tematiche materiali di Recordati, nonché delle procedure in essere per la loro gestione e riduzione: 

  • Tematiche ambientali: i rischi rilevati in questo ambito sono soprattutto quelli connessi al processo produttivo. In particolare, quelli derivanti da incidenti industriali che potrebbero determinare conseguenze gravi su persone ed ambiente, con conseguenti impatti in termini economici e di immagine aziendale. La gestione di questi rischi è anzitutto richiesta dagli standard qualitativi previsti nel settore in cui opera il Gruppo e il cui rispetto è rappresentato dalle certificazioni ambientali ottenute nei principali siti produttivi del Gruppo. Presidi specifici sono rappresentati da un’attività preventiva di analisi dei rischi prestata da personale dedicato e qualificato, da un piano di audit e da un’attività manutentiva degli impianti alla quale vengono annualmente dedicate importanti risorse finanziarie. Tali presidi consentono al Gruppo di ridurre sostanzialmente l’esposizione ai rischi di tale natura.
  • Tematiche legate alla gestione del personale: i rischi identificati in questo ambito si riferiscono ai diritti e la sicurezza dei lavoratori nonché alla loro valorizzazione professionale. In relazione alla sicurezza sul luogo di lavoro, la conformità alla normativa viene garantita dal rispetto di standard tecnico-strutturali relativi ad attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici. Inoltre, da attività di natura organizzativa, quali la gestione delle emergenze, del primo soccorso, degli appalti, nonché riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Infine, l’attività di sorveglianza sanitaria, di informazione e formazione dei lavoratori nonché un piano di audit sia interni sia condotti da società terze consentono al Gruppo di presidiare e ridurre i rischi in questo ambito. In relazione ai diritti dei lavoratori è stato identificato il rischio connesso al dimensionamento della struttura organizzativa in termini di adeguatezza del numero di risorse e di competenze, nonché il rischio di perdita di risorse chiave. A fronte di tali rischi la Direzione Risorse Umane monitora costantemente il dimensionamento degli organici nell’ambito del Gruppo nelle diverse direzioni e reparti. Inoltre, la Società impiega uno specifico processo di mappatura delle competenze (Group Performance Appraisal System), di tipo sia manageriale che tecnico, che consente di identificare, nell’ambito dell’intero Gruppo, le risorse chiave a livello di Manager, per poi estendere l’analisi ai livelli sottostanti.
  • Tematiche legate alla catena di fornitura: nonostante il Gruppo operi in un settore fortemente regolamentato, sono stati identificati alcuni rischi derivanti dalla catena di approvvigionamento, tra questi quello di intrattenere relazioni con fornitori che non assicurino processi di approvvigionamento responsabile in materia  di diritti umani, di salvaguardia dell’ambiente e di sicurezza sul lavoro e quello di non riuscire ad identificare partner adeguati ed il mancato presidio delle prestazioni dei contratti di outsourcing. A questi rischi il Gruppo fa fronte grazie a clausole contrattuali che definiscono le responsabilità reciproche delle parti, l’impiego di fornitori consolidati e qualificati ai sensi delle norme tecniche applicabili, attività di audit documentali e sul campo svolti da personale qualificato. Al fine del rispetto dei diritti del personale coinvolto nelle forniture sono previste nei contratti aziendali clausole risolutive per il mancato rispetto del Codice Etico aziendale. Inoltre, l’impiego di una piattaforma informatica per la qualifica dei fornitori, che consente una raccolta organica della documentazione rilevante, quali certificazioni e attestazioni, riduce ulteriormente il rischio di ricorrere a fornitori inadeguati non solo sotto il profilo tecnico ma anche di quello etico, comportamentale e di sostenibilità.
  • Tematiche di compliance: nell’ambito dell’area della compliance, oltre ai rischi di commissione di reati contro la Pubblica Amministrazione, sono compresi anche i rischi connessi alla mancata conformità a standard di qualità internazionali e alle normative di informazione scientifica del farmaco. In relazione al rischio di non conformità agli standard di qualità (Good Manufacturing Practices - GMP), ai quali le attività produttive chimiche e farmaceutiche devono attenersi, la Società si è dotata di un modello di gestione consolidato che prevede un impianto di Standard Operating Procedures e di una struttura organizzativa dedicata al controllo qualità. Il modello è periodicamente soggetto ad ispezioni da parte delle Autorità nazionali ed internazionali, nonché da partner commerciali. Per ciò che riguarda l’informazione medico scientifica, la compliance è assicurata da adeguate procedure aziendali, da attività di controllo condotte da enti indipendenti e internamente da strutture organizzative preposte, nonché da una continua formazione del personale sul rispetto delle norme deontologiche e delle normative di settore. Al fine di un continuo incremento della trasparenza nei rapporti con la classe medica e le strutture sanitarie, le filiali del Gruppo rendono pubblici i cosiddetti Trasferimenti di Valore in relazione alle attività congressuali, alle consulenze e alle donazioni. Infine, anche il Manuale Anti-bribery è focalizzato sulla correttezza dei comportamenti nelle diverse attività connesse all’informazione scientifica e in generale ai rapporti con la classe medica e la Pubblica Amministrazione, aree particolarmente sensibili al rischio di corruzione.
  • Tematiche legate alla responsabilità di prodotto: si tratta di rischi derivanti dalla Product Liability con potenziali necessità di richiamo dei prodotti, impatti sulla salute del paziente e conseguentemente impatti di tipo economico o reputazionale per l'azienda (così come il rischio di richieste di risarcimento a seguito di effetti collaterali causati dai propri prodotti). Per questo motivo il Gruppo è dotato da anni di specifiche funzioni di controllo qualità che conducono specifiche analisi sui prodotti, al fine di individuare la "robustezza" e affidabilità dei processi produttivi. Tali figure professionali, richieste dalla normativa di settore, quali la Qualified Person, la Quality Assurance e il Quality Manager, sono impegnate a garantire la conformità alle norme di buona fabbricazione (GMP), sia alle specifiche procedure interne che alle normative vigenti. A ulteriore presidio dei temi in oggetto è utile richiamare le ispezioni da parte di enti terzi cui le unità produttive del Gruppo sono sottoposte, in concomitanza anche con il costante ampliamento delle autorizzazioni detenute dalle officine farmaceutiche del Gruppo. 

Nel 2020, il Gruppo ha confermato la propria attenzione non solo verso specifiche e concrete azioni in tema di riduzione dell’impatto ambientale ma anche verso il tema, più generale, del cambiamento climatico. Il gruppo è consapevole che il cambiamento climatico possa determinare rischi di varia natura, come rischi finanziari (a causa dell’incremento dei costi delle fonti di energia), rischi operativi (a causa dell’aumento di fenomeni estremi di siccità o inondazioni nei territori ove la Società opera), rischi sulla salute (a causa del peggioramento dell’inquinamento atmosferico) e, infine, rischi reputazionali (per la crescente sensibilità degli stakeholder e delle comunità nei territori in cui il Gruppo opera).